FAMILY









La family


Carissime Anime che siete capitate qui, sono Alessandra e probabilmente mi avete già conosciuta (visto che il sito si chiama alessandrabarbieri.com), io sono la matriarca della family e mi sento onorata di presentarvi gli altri componenti che poi si descriveranno più tecnicamente con le loro competenze:

 
Chiara: con Chiara è un connubio nato nel 2014, in un soleggiato pomeriggio quando fece capolino nel mio studio per una consulenza. Mi catturò per due motivi: era creativa e onesta nella sua ricerca spirituale. Lei ha quella ricerca estetica e grafica che io assolutamente non ho ma soprattutto ha una limpidezza di animo che non è mai venuto meno nonostante le prove che abbiamo affrontato assieme. Abbiamo creato assieme Consulenti dell'anima, un portale per operatori olistici, e la scuola esoterica Symbolc. La sua specialità è il disegno e l’ideazione di giochi.

 
Alessia: conoscenza ultraventennale, quelle amicizie che tornano dopo una vita trascorsa a fare esperienze diverse. Alessia mi rispecchia molto nella parte commerciale ma anche in lei c’è la grande onestà di osservazione di sé e di voglia di lavorare in modo etico. Non è solo una grande professionista, ma una donna piena di talenti che necessitano di essere usati in modo proficuo. La parola è il suo talento primario. Sa usarla in modo supremo rendendo semplici anche i concetti più difficili.

 
Annarita: conoscenza fresca, scanzonata, immediata. Da una consulenza è nato un incontro, poi una gita al mare, poi alla velocità della luce tutto il resto. Perché eravamo pronte, perché era l’elemento mancante, perché lei sa creare l’evento anche quando non c’è. Ma soprattutto riesce a fare gol quando meno te lo aspetti. Idealista che bisogna metterle un ancora al piede altrimenti parte per la tangente ma quando c’è da mettere le persone a proprio agio è un’instancabile e pratica lavoratrice.

Su di noi


- Alessia: Non ricordo nemmeno più da quanti anni conosco Alessandra. Ma ho ben presente quando l’ho ritrovata, tre anni fa, dopo aver deciso di “tornare a casa”, alle mie radici. E fin da subito abbiamo iniziato a parlare di idee, progetti e sogni: doveva soltanto arrivare il momento giusto per renderli realtà.
Dall’attimo in cui il ciclone Alessandra si è messo in moto, ho trovato in questo progetto lo spazio per poter esprimere le mie passioni e portare le mie competenze.
Dopo la laurea in Lettere, ho lavorato in grandi società occupandomi di risorse umane, ricerche di personale e organizzazione aziendale. Tutto questo senza dimenticare il mio interesse per la scrittura e per la ricerca della parola perfetta con cui spiegare un concetto. Non a caso sono stata soprannominata la “nazigramm” del gruppo: correggo tutto e tutte senza pietà.
Potrei sembrare la Signorina Rottermeier ma la verità è che in questa pazza famiglia mi diverto tanto e mi sento davvero apprezzata e accolta, la situazione migliore per esprimere al meglio me stessa. Potrei chiedere di più?

- Annarita: Ho conosciuto Alessandra a febbraio del 2020, a seguito di una consulenza.
Da quel preciso istante è scattato qualche cosa in me. Man mano che approfondivamo la conoscenza, sentivo crescere in me la voglia di fare quel passo che non ho mai avuto il coraggio di fare: esprimere me stessa. Al resto ci ha pensato Lei. Mi ha messo in contatto con Alessia ed è stato subito chiaro qual era lo scopo: portare il nostro contributo all’interno di questo progetto.
Mi sono diplomata in lingue straniere, ho iniziato a lavorare aiutando l’attività di famiglia quando ancora studiavo e allo stesso tempo mi allenavo a livello professionistico a Basket. In un anno è accaduto tutto insieme: i miei genitori hanno venduto il bar ed io ho lasciato il mio amato sport. I miei primi fallimenti. Volevo fare l’avvocato e poi il magistrato e di fatto forse aver svolto un lavoro di recupero crediti per anni ci si poteva avvicinare! Poi commessa, stagioni, bar, ristoranti. Potrebbe sembrare un cv spezzettato di esperienze diverse e contrastanti, in realtà tutto è servito ad arricchirmi di competenze. Con il tempo ho compreso che ciò che mi rende viva è stare con le persone, relazionarmi con gente diversa e dare vita a momenti di festa. Mi sono resa conto che mi esprimo totalmente nel settore degli eventi perché amo la dinamicità e le variabili che ti possono offrire e naturalmente mangiare e bere in compagnia. Questo significa per me soprattutto prendermi cura delle persone, farle sentire a proprio agio e accolte come se fossero a casa. In questo progetto mi occupo di mettere in concreto le idee di Alessandra (help) seguendone l’organizzazione e lo svolgimento. Interagisco con un sacco di persone e mi diverto.
Direi fantastico no?

- Chiara: Ricordo ancora quel pomeriggio in cui ho conosciuto Alessandra: in poche frasi mi ha “decifrata” e consigliata con una sincerità disarmante. Ho adorato da subito la sua etica così forte, il suo modo di fare creativo, confusionale, teatrale e allo stesso tempo saggio e profondo. Finalmente avevo trovato qualcuno con cui parlare “ad anima aperta” della strada che porta alla scoperta di sé stessi, dei propri talenti e delle modalità per dare il proprio contributo nelle varie dimensioni. Trovo sia un sentiero tanto difficile quanto affascinante: sapere che non si è soli e si hanno certe persone a fianco rende i nostri cuori ancor più coraggiosi. Da quel preciso momento è cominciata una nuova fase della mia vita. Da una lettura di ricerca sui talenti le ho poi chiesto di aiutarmi dal punto di vista simbolico con un progetto che avevo nel cassetto e da lì siamo state possedute dal demone, ops dal drago della creatività. Una creatività che per me era stata sepolta da anni di giudizi ed insicurezze, dal sentirmi sempre fuori posto, dal sentirmi dire di essere sempre troppo strana, troppo sensibile, troppo profonda, troppo dolce, troppo seria, troppo sognatrice, Finalmente potevo esprimerla nell’ambito che mi stava così a cuore: la ricerca spirituale. Dopo la Laurea in comunicazione c’è stata una svolta interiore (e l’inizio di un nuovo ciclo di Saturno) in cui ho deciso di prendere in mano i sogni e le passioni che avevo da bambina e così ho frequentato il Master in design del giocattolo ed ho cominciato a studiare illustrazione per l’infanzia.
Il mio sogno è di combinare queste competenze tecniche ai miei studi spirituali e creare qualcosa che possa riportare speranza e dolcezza nel mondo infantile, diventato ultimamente troppo arido e adulto. Ridare ai bambini la possibilità di sognare e sentirsi realizzati vivendo ed esprimendo i loro talenti naturali e spirituali per permettere loro di diventare adulti portatori sani di amore.
Dite che è un sogno troppo utopistico? ;)

We Are Family


Siamo nella stanza bunker sede dei bottoni, energia 875634938564309 hertz, ovvero il salotto di Alessandra.

Il vulcano Krakatoa che si è impossessato del cervello di Alessandra è nuovamente in eruzione, la Queen Annarita sbuffa fumo vaporoso alla vaniglia alzando gli occhi come a chiedere aiuto a chi può dall’alto fermare il flusso devastante; la Nazigram Alessia cerca di dare un senso grammaticale alla slessicata grumosa di termini logico-extrasensoriali che fuoriescono dal cratere…

…mentre la pasticcina Chiara guarda con gli occhi a cuore lovvando colei che solo lei può lovvare.

C’è una sola soluzione: aprire la Queeneria e far bere Alessandra! Tutte concordi, in particolar modo la pasticcina Chiara che di colpo diavoleggia per tentare la malcapitata ignara. La Queen organizza in 3 nanosecondi una Fiesta iperorganizzata con musica e coppe fluttuanti di biondo nettare. La Nazi accenna due note che diventano subito un tripudio: “We are Family!!!!”

La baldoria comincia, il vulcano si placa. E anche per oggi, forse, le nostre eroine saranno libere dalla frase di Alessandra che tutte temono: “Ho pensato una cosa!!!”

Perché non abbiamo usato il termine team o partner?

Perché vorremmo essere coerenti con il messaggio che portiamo avanti:

un’azienda è come una famiglia! Ognuno ha il suo ruolo indispensabile e complementare agli altri.

Noi siamo così: tutte importanti, tutte complementari. Certo, c’è un elemento che è più visibile, che è colonna, ma da soli non si va da nessuna parte. Anche un maestoso albero ha bisogno della terra, degli uccellini e del sole!

Questa è la nostra sfida: lavorare per il bene comune, evitando di giudicare, cercando di sostenere. Senza giustificare, ma pazientando! Così vorremmo fossero tutte le aziende, intanto cominciamo noi.

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